{"id":3608,"date":"2026-02-11T16:12:39","date_gmt":"2026-02-11T15:12:39","guid":{"rendered":"https:\/\/www.amsvita.com\/it\/?p=3608"},"modified":"2026-03-28T16:14:01","modified_gmt":"2026-03-28T15:14:01","slug":"terapia-autologa-e-modulazione-dellinfiammazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.amsvita.com\/it\/news\/terapia-autologa-e-modulazione-dellinfiammazione\/","title":{"rendered":"Terapia autologa e modulazione dell\u2019infiammazione"},"content":{"rendered":"\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Infiammazione cronica e degenerazione<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>L\u2019<strong>osteoartrosi<\/strong> (OA) rappresenta un disordine muscoloscheletrico complesso, caratterizzato da degenerazione progressiva della cartilagine articolare, dolore e limitazione funzionale. \u00c8 descritta come un processo attivo, nel quale si osserva un disequilibrio tra i meccanismi di riparazione e quelli di distruzione articolare, con una scarsa capacit\u00e0 intrinseca di guarigione e rigenerazione dovuta alla ridotta vascolarizzazione e all\u2019assenza di un accesso diretto alle cellule progenitrici del midollo osseo. In questo contesto, l\u2019infiammazione cronica a basso grado contribuisce alla progressione del danno strutturale e alla sintomatologia dolorosa.<\/p>\n\n\n\n<p>La degenerazione articolare si associa a perdita di cartilagine, alterazioni dell\u2019osso subcondrale e coinvolgimento dei tessuti periarticolari, con un impatto significativo sulla qualit\u00e0 di vita dei pazienti. Nelle fasi iniziali di OA di anca e ginocchio, la compromissione \u00e8 spesso classificata come grado 1\u20132 secondo le scale radiografiche comunemente utilizzate (Kellgren\u2013Lawrence per il ginocchio, T\u00f6nnis per l\u2019anca), che identificano forme degenerative ancora relativamente precoci ma gi\u00e0 sintomatiche. In tali stadi, la componente infiammatoria e la degenerazione tissutale sono sufficienti a determinare dolore e rigidit\u00e0, pur in assenza di deformit\u00e0 avanzate.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019infiammazione cronica articolare si intreccia con fenomeni degenerativi che coinvolgono non solo la cartilagine ma anche sinovia, legamenti e muscoli periarticolari. La scarsa capacit\u00e0 rigenerativa del compartimento articolare, legata alla limitata vascolarizzazione e alla distanza dalle fonti di cellule progenitrici, rende difficile un recupero spontaneo del tessuto danneggiato. Questo scenario ha stimolato lo sviluppo di approcci di <strong>terapia autologa rigenerativa<\/strong> mirati a fornire localmente cellule e fattori in grado di modulare l\u2019ambiente infiammatorio e supportare i processi riparativi.<\/p>\n\n\n\n<p>La terapia rigenerativa basata sull\u2019iniezione di <strong>tessuto adiposo micro-frammentato<\/strong> autologo \u00e8 stata proposta come trattamento promettente per patologie degenerative che non trovano adeguata risposta con le terapie convenzionali. In particolare, l\u2019utilizzo di tessuto adiposo ricco di frazione vascolo-stromale (SVF) e cellule stromali mesenchimali adipose (ADSCs\/ASCs) mira a intervenire sui meccanismi patogenetici dell\u2019infiammazione cronica e della degenerazione, sfruttando le propriet\u00e0 biologiche di queste cellule per sostenere la riparazione dei tessuti mesenchimali, inclusa la cartilagine articolare.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Effetto immunomodulante cellulare<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>La <strong>Autologous Regenerative Therapy (ART)<\/strong> utilizza le cellule mesenchimali autologhe (MSCs) in un\u2019unica procedura medica, con l\u2019obiettivo di rigenerare i tessuti lesionati o stimolarne la riparazione. Le cellule mesenchimali sono caratterizzate dalla capacit\u00e0 di differenziarsi in diversi tipi cellulari in risposta ai segnali provenienti dall\u2019ambiente circostante e da specifici fattori di crescita, caratteristica che le rende elementi ideali per la guarigione di lesioni che coinvolgono differenti tessuti, inclusi cartilagine, tendini e osso. Oltre al potenziale differenziativo, queste cellule presentano propriet\u00e0 immunomodulanti e antifibrotiche, con un ruolo rilevante nella modulazione dell\u2019infiammazione cronica.<\/p>\n\n\n\n<p>Le <strong>adipose-derived mesenchymal stem cells<\/strong> (ADSCs\/ASCs) sono localizzate principalmente nella frazione vascolo-stromale (SVF) del tessuto adiposo e rappresentano una fonte abbondante e accessibile di MSCs. Queste cellule sono multipotenti, in grado di differenziarsi in linee osteogeniche, condrogeniche, miogeniche, epatogeniche ed endoteliali, sia in vitro sia in vivo. Inoltre, come tutte le MSCs, mostrano caratteristiche antifibrotiche e immunomodulanti e sono in grado di stimolare l\u2019angiogenesi e la rivascolarizzazione dei trapianti adiposi, contribuendo cos\u00ec a un microambiente pi\u00f9 favorevole alla riparazione tissutale.<\/p>\n\n\n\n<p>Il tessuto adiposo contiene una popolazione eterogenea di cellule nella SVF, comprendente progenitori adipocitari, periciti, cellule progenitrici endoteliali e cellule in fase di amplificazione transitiva. Le cellule stromali e i periciti secernono una vasta gamma di fattori con propriet\u00e0 anti-fibrotiche, anti-apoptotiche, immunomodulanti e pro-angiogeniche. Questa secrezione paracrina \u00e8 considerata una componente chiave dell\u2019effetto terapeutico, poich\u00e9 consente di modulare l\u2019ambiente infiammatorio locale, ridurre il danno tissutale secondario e favorire i processi di riparazione e rimodellamento.<\/p>\n\n\n\n<p>Le ASCs isolate da tessuto adiposo prelevato con sistemi dedicati (SEFFI e micro-SEFFI) hanno dimostrato una buona capacit\u00e0 proliferativa e un potenziale di differenziazione verso linee mesenchimali, mantenendo le caratteristiche di \u201cstemness\u201d e la capacit\u00e0 di formare colonie fibroblastiche (CFU-Fs). La possibilit\u00e0 di ottenere queste cellule mediante tecniche di prelievo minimamente invasive e con minima manipolazione del tessuto consente di disporre di un innesto autologo ricco di componenti stromali e vascolari, potenzialmente in grado di esercitare un effetto immunomodulante sull\u2019infiammazione cronica articolare e su altre condizioni degenerative.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Riduzione dei mediatori pro-infiammatori<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Le propriet\u00e0 <strong>immunomodulanti<\/strong> delle cellule stromali mesenchimali adipose si esprimono attraverso la secrezione di molecole bioattive in grado di influenzare l\u2019ambiente tissutale. Le ASCs sono descritte come capaci di secernere fattori che stimolano l\u2019angiogenesi e la rivascolarizzazione dei trapianti adiposi, oltre a possedere caratteristiche antifibrotiche e immunomodulanti. Sebbene nei documenti disponibili non siano dettagliati singoli mediatori pro-infiammatori, l\u2019insieme di queste propriet\u00e0 suggerisce un\u2019azione indiretta sulla riduzione dei segnali infiammatori locali, con potenziale impatto sulla sintomatologia dolorosa e sulla progressione del danno tissutale.<\/p>\n\n\n\n<p>La terapia rigenerativa basata sull\u2019iniezione di tessuto adiposo micro-frammentato sfrutta la presenza naturale di SVF e ADSCs nel tessuto stesso, senza necessit\u00e0 di manipolazioni enzimatiche complesse. Il tessuto viene dissociato in piccoli cluster mediante cannule con fori laterali di piccolo diametro, ottenendo una preparazione fluida che mantiene una buona vitalit\u00e0 cellulare e un\u2019elevata capacit\u00e0 proliferativa. La presenza di cellule vitali e metabolicamente attive, confermata da studi di vitalit\u00e0 cellulare fino a 72 ore dopo il prelievo, indica che il trapianto pu\u00f2 costituire una fonte persistente di fattori paracrini nel sito di iniezione.<\/p>\n\n\n\n<p>Studi comparativi sulle tecniche di prelievo e processamento del tessuto adiposo hanno mostrato che il tessuto raccolto con microcannule guidate, dotate di piccoli fori laterali, presenta una quantit\u00e0 di cellule vitali comparabile a quella ottenuta tramite liposuzione standard seguita da digestione enzimatica con collagenasi. Inoltre, \u00e8 stato osservato un incremento della vitalit\u00e0 cellulare nel tempo, sia nel tessuto stesso sia nelle cellule SVF isolate, con aumento dell\u2019attivit\u00e0 metabolica dopo 72 ore. Questo dato supporta l\u2019ipotesi che le cellule rilasciate dal tessuto trapiantato possano contribuire in modo continuativo alla modulazione dell\u2019ambiente infiammatorio.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019uso di tecniche minimamente invasive e di minima manipolazione del tessuto adiposo consente di preservare la struttura della matrice extracellulare e le interazioni cellulari, elementi che possono influenzare la risposta biologica complessiva. Il mantenimento di un microambiente tridimensionale, ricco di cellule stromali, periciti e progenitori endoteliali, pu\u00f2 favorire una risposta coordinata che include la modulazione dell\u2019infiammazione, la riduzione della fibrosi e il supporto alla neoangiogenesi. In ambito clinico, tali effetti si traducono in un miglioramento del dolore e della funzionalit\u00e0 articolare in pazienti con OA lieve-moderata trattati con iniezione intra-articolare di micrograft adiposo.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Ruolo delle cellule stromali<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Le <strong>cellule stromali adipose<\/strong> (ASCs) rappresentano il fulcro biologico della terapia autologa con tessuto adiposo micro-frammentato. Identificate nella frazione vascolo-stromale del tessuto adiposo, queste cellule sono multipotenti, plastic-aderenti e capaci di differenziarsi verso linee mesodermiche quali osteoblasti, adipociti e condrociti. Sono caratterizzate dall\u2019espressione di marcatori mesodermici (CD73, CD90, CD105) e dalla negativit\u00e0 per marcatori ematopoietici (CD14, CD34, CD45). La loro abbondanza nel tessuto adiposo, stimata intorno all\u20191% della popolazione cellulare, rende questo tessuto una fonte particolarmente interessante per applicazioni rigenerative.<\/p>\n\n\n\n<p>Il tessuto adiposo superficiale (SAT), localizzato nel piano sottocutaneo adiacente al derma, \u00e8 stato identificato come compartimento particolarmente ricco di cellule staminali mesenchimali e vascolari. Dispositivi dedicati, come il sistema SEFFICARE, sono progettati per prelevare selettivamente questo tessuto mediante cannule guidate a profondit\u00e0 standardizzata (circa 15 mm), ottenendo un micrograft fluido che contiene naturalmente SVF e ADSCs. La ridotta manipolazione meccanica e l\u2019assenza di trattamenti chimici o enzimatici sono stati associate a una maggiore vitalit\u00e0 e capacit\u00e0 proliferativa delle cellule contenute nel tessuto prelevato.<\/p>\n\n\n\n<p>Analisi biologiche su campioni di tessuto adiposo ottenuti con cannule SEFFI e micro-SEFFI hanno dimostrato la possibilit\u00e0 di isolare ASCs con buona capacit\u00e0 proliferativa e differenziativa, inclusa la formazione di colonie CFU-Fs e la differenziazione verso linee adipogeniche, osteogeniche e condrogeniche. Questi risultati confermano che, nonostante le dimensioni ridotte dei cluster adiposi e la minore cellularit\u00e0 osservata in alcuni campioni, \u00e8 comunque possibile ottenere una popolazione stromale funzionale, in grado di contribuire alla rigenerazione tissutale e alla modulazione dell\u2019infiammazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Oltre al potenziale differenziativo, le cellule stromali e i periciti presenti nel tessuto adiposo secernono fattori con propriet\u00e0 anti-fibrotiche, anti-apoptotiche, immunomodulanti e pro-angiogeniche. Grazie a queste caratteristiche, l\u2019impianto di tessuto adiposo \u00e8 stato utilizzato per migliorare il trofismo cutaneo, accelerare la chiusura di ferite complesse o ulcere e migliorare l\u2019aspetto della cute danneggiata da radioterapia. In ambito articolare, la stessa logica biologica viene applicata per sostenere la riparazione della cartilagine e dei tessuti periarticolari, sfruttando la combinazione di supporto strutturale, apporto cellulare stromale e rilascio di fattori paracrini.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Osservazioni cliniche<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>L\u2019esperienza clinica con iniezione intra-articolare di <strong>micrograft adiposo autologo<\/strong> in pazienti con OA iniziale di anca e ginocchio mostra risultati incoraggianti in termini di dolore e funzionalit\u00e0. In una coorte di 250 pazienti trattati con dispositivo SEFFICARE, 190 procedure hanno interessato il ginocchio e 60 l\u2019anca, con et\u00e0 media di 52,4 anni e OA di grado 1\u20132 secondo le classificazioni radiografiche di riferimento. La procedura, eseguita in anestesia locale e in condizioni di asepsi, prevede il prelievo di 20\u201330 mL di tessuto adiposo superficiale e la successiva iniezione intra-articolare del micrograft in un\u2019unica seduta di circa 60\u201370 minuti.<\/p>\n\n\n\n<p>Dal punto di vista funzionale, \u00e8 stato osservato un incremento medio di circa 10 gradi nel range di movimento (ROM) sia per il ginocchio sia per l\u2019anca a 3 mesi dal trattamento, con risultati ritenuti soddisfacenti in una quota significativa di pazienti con OA di basso grado. Nel gruppo ginocchio, il 73% dei pazienti ha mostrato un miglioramento clinico in termini di ROM e riduzione della rigidit\u00e0, con et\u00e0 media inferiore e grado radiografico medio pi\u00f9 basso rispetto al gruppo senza miglioramento significativo. Nel gruppo anca, il 75% dei pazienti ha presentato un aumento del ROM a 3 mesi, associato a riduzione del dolore.<\/p>\n\n\n\n<p>La valutazione del dolore mediante scala VAS ha evidenziato una riduzione progressiva nel tempo. Nel ginocchio, il valore medio VAS \u00e8 passato da 7,5 preoperatorio a 5,8 a 3 mesi e a circa 2,1 a 6 mesi, mantenendosi stabile a 12 mesi. Nell\u2019anca, il VAS medio \u00e8 sceso da 7,35 preoperatorio a 5,3 a 3 mesi, 2,0 a 6 mesi e 1,4 a 12 mesi. Questi dati indicano che il massimo beneficio in termini di dolore si osserva intorno ai 6 mesi per il ginocchio e tra 6 e 12 mesi per l\u2019anca, mentre il miglioramento della mobilit\u00e0 e della rigidit\u00e0 tende a manifestarsi pi\u00f9 precocemente.<\/p>\n\n\n\n<p>Il profilo di sicurezza della procedura \u00e8 risultato favorevole. Nel sito donatore, il decorso postoperatorio \u00e8 stato caratterizzato da minimo discomfort, edema ed ecchimosi, senza eventi avversi maggiori n\u00e9 infezioni. Nel sito di iniezione articolare, sono stati riportati solo gonfiore e dolore di lieve entit\u00e0 per 3\u20137 giorni, senza complicanze infettive; il materiale iniettato \u00e8 stato ben tollerato in quanto autologo. A distanza di un anno, l\u201985% dei pazienti ha riferito soddisfazione e disponibilit\u00e0 a ripetere il trattamento, con miglioramento globale del dolore e della qualit\u00e0 di vita. Una quota ridotta di pazienti, prevalentemente anziani con OA pi\u00f9 severa, \u00e8 giunta successivamente a sostituzione protesica, suggerendo un possibile ruolo della terapia autologa nel ritardare, ma non necessariamente evitare, l\u2019intervento chirurgico maggiore.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Prospettive terapeutiche<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Le evidenze disponibili indicano che l\u2019uso di <strong>SVF adiposa autologa<\/strong> e micrograft di tessuto adiposo rappresenta un approccio sicuro e fattibile nel trattamento dell\u2019osteoartrosi lieve-moderata, con potenziale capacit\u00e0 di migliorare la qualit\u00e0 di vita e di ritardare la necessit\u00e0 di chirurgia protesica maggiore. La combinazione di effetto meccanico (lubrificazione articolare) e biologico (apporto di cellule stromali e fattori paracrini) costituisce il razionale per l\u2019impiego di queste terapie in patologie degenerative articolari e in altri contesti clinici caratterizzati da infiammazione cronica e danno tissutale.<\/p>\n\n\n\n<p>Studi clinici e osservazionali suggeriscono che i risultati migliori si ottengono in pazienti pi\u00f9 giovani e con grado di OA meno severo, mentre nelle forme avanzate l\u2019effetto principale sembra essere la riduzione del dolore, con benefici comunque apprezzabili ma meno marcati sulla mobilit\u00e0. Questo orienta verso un impiego preferenziale della terapia autologa rigenerativa nelle fasi iniziali della malattia, come opzione conservativa o complementare alle terapie standard, con l\u2019obiettivo di modulare l\u2019infiammazione e sostenere i processi riparativi articolari.<\/p>\n\n\n\n<p>Dal punto di vista tecnico, la disponibilit\u00e0 di dispositivi \u201call-in-one\u201d monouso, che consentono il prelievo guidato del tessuto adiposo superficiale e la preparazione di un micrograft fluido senza ulteriori manipolazioni, rende la procedura standardizzabile, riproducibile e relativamente rapida. Studi di vitalit\u00e0 cellulare confermano che il tessuto cos\u00ec ottenuto contiene un numero adeguato di cellule vitali e proliferanti, comparabile a quello derivato da procedure con digestione enzimatica, ma con minori implicazioni regolatorie e operative. Ci\u00f2 apre prospettive per un utilizzo pi\u00f9 ampio in diversi ambiti della medicina rigenerativa.<\/p>\n\n\n\n<p>Nonostante i risultati preliminari siano incoraggianti, gli stessi autori sottolineano la necessit\u00e0 di studi ulteriori, con follow-up pi\u00f9 lunghi, gruppi di controllo e analisi di variabili aggiuntive (come dismetrie, comorbilit\u00e0 sistemiche, difetti assiali, traumi pregressi), per definire in modo pi\u00f9 preciso le indicazioni, i limiti e la prevedibilit\u00e0 degli esiti. Ulteriori ricerche sono inoltre richieste per approfondire le caratteristiche delle cellule stromali isolate con diverse tecniche di prelievo, inclusa l\u2019espressione di geni di \u201cstemness\u201d e i profili di secrezione di fattori immunomodulanti. In prospettiva, l\u2019integrazione tra conoscenze biologiche e dati clinici potr\u00e0 consentire una pi\u00f9 accurata modulazione dell\u2019infiammazione cronica e della degenerazione tissutale mediante terapie autologhe personalizzate.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Sources (Bibliografia)<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<ul>\n<li>Trentani P, Meredi E, Zarantonello P, Gennai A. Role of autologous micro-fragmented adipose tissue in osteoarthritis treatment. Journal of Personalized Medicine, 2024.<\/li>\n\n\n\n<li>Gennai A, Bovani B, Colli M, et al. Comparison of harvesting and processing technique for adipose tissue graft: evaluation of cell viability. International Journal of Regenerative Medicine, 2021.<\/li>\n\n\n\n<li>Rossi M, Alviano F, Ricci F, et al. In vitro multilineage potential and immunomodulatory properties of adipose derived stromal\/stem cells obtained from nanofat lipoaspirates. CellR4 Repair Replace Regen Reprogram, 2016.<\/li>\n\n\n\n<li>Aesthetic Surgery Journal. Characterization of tissue and stromal cells for facial aging treatment, 2020.<\/li>\n<\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Infiammazione cronica e degenerazione L\u2019osteoartrosi (OA) rappresenta un disordine muscoloscheletrico complesso, caratterizzato da degenerazione progressiva della cartilagine articolare, dolore e limitazione funzionale. \u00c8 descritta come un processo attivo, nel quale si osserva un disequilibrio tra i meccanismi di riparazione e quelli di distruzione articolare, con una scarsa capacit\u00e0 intrinseca di guarigione e rigenerazione dovuta alla [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":9,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[8,52],"tags":[50,49],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.amsvita.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3608"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.amsvita.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.amsvita.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.amsvita.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/9"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.amsvita.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3608"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.amsvita.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3608\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3609,"href":"https:\/\/www.amsvita.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3608\/revisions\/3609"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.amsvita.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3608"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.amsvita.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3608"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.amsvita.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3608"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}